Pasta negra
Pasta nera
REGIA
Jorge Thielen Armand
SCENEGGIATURA
Jorge Thielen Armand, Mo Scarpelli
FOTOGRAFIA
Simone D’Arcangelo
MONTAGGIO
Felipe Guerrero
MUSICA
Leila Bordreuil
PRODUZIONE
La Faena, Mutokino, Volos Films
CON
Lesbia López, Grieber Acosta, Mónica Zabaleta
ANNO
2025
NAZIONALITÀ
Venezuela, Canada, Italia, Colombia
DURATA
15 min.
PREMI
-
International Short Film Festival 2025, Venezuela
- Premio Lagos – Miglior Cortometraggio Nazionale
- Premio alla Migliore Regia
- Premio alla Migliore Fotografia
- Premio al Miglior Sound Design
-
Festival de la Crítica Cinematográfica de Caracas 2025, Venezuela
- Premio della Giuria
-
Premios Pávez - Festival Internazionale del Cinema di Talavera de la Reina 2025, Spagna
- Premio al Miglior Film Iberoamericano
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Pasta negra
Pasta nera
Adattamento del racconto “Tijeras” di Karina Sainz Borgo, Pasta Negra racconta di tre donne venezuelane che attraversano il confine con la Colombia per comprare un pacco di pasta. Opera vibrante, ritratto di resilienza e dignità capace di elevare un semplice gesto di sopravvivenza a testimonianza poetica della crisi umanitaria in corso. Acclamato per la sua forza narrativa, il film ha debuttato con successo al Sundance Film Festival 2025.
Cortos //
Nota di Regia
L’esodo di massa dal Venezuela ha lasciato una cicatrice indescrivibile. La famiglia è stata separata, la perdita ha invaso le nostre case. Questa catastrofe è implacabile, onnipresente in ogni mia azione, nei corpi stanchi e nelle voci rotte dei parenti che si dicono addio.
Questo è un omaggio a coloro che hanno sacrificato tutto ciò che avevano di più caro, e specialmente alle nonne, alle madri e alle donne che hanno rinunciato a tutto ciò che era loro.
L’esodo di massa dal Venezuela ha lasciato una cicatrice indescrivibile. La famiglia è stata separata, la perdita ha invaso le nostre case. Questa catastrofe è implacabile, onnipresente in ogni mia azione, nei corpi stanchi e nelle voci rotte dei parenti che si dicono addio.
Questo è un omaggio a coloro che hanno sacrificato tutto ciò che avevano di più caro, e specialmente alle nonne, alle madri e alle donne che hanno rinunciato a tutto ciò che era loro.