Romería

Romería - Il mare dei ricordi

REGIA
Carla Simón

SCENEGGIATURA
Carla Simón

FOTOGRAFIA
Hélène Louvart

MONTAGGIO
Sergio Jiménez, Ana Pfaff

MUSICA
Ernest Pipó

PRODUZIONE
Elastica Films, Ventall Cinema, Dos Soles Media, Romería Vigo AIE

CON
Llúcia Garcia, Mitch Martín, Tristán Ulloa, Alberto Gracia, Miryam Gallego

ANNO
2026

NAZIONALITÀ
Spagna, Germania

DURATA
115 min.

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Romería

Romería - Il mare dei ricordi

(Video)camera a mano e diario della madre in tasca, Marina parte alla volta della Galizia e della famiglia di suo padre, morto di AIDS molti anni prima. Adottata 'altrove', ha bisogno di un certificato anagrafico per ottenere una borsa di studio. Ma dietro alla ragione ufficiale, si nasconde il desiderio ardente di ricostruire la vita dei suoi genitori, su cui la famiglia mantiene un rigoroso riserbo. Tutti vogliono dimenticare, tutti vogliono seppellire il passato che ha sciolto i sogni dell'avvenire con eroina e zucchero. Negli stessi luoghi in cui sua madre e suo padre sono stati innamorati e felici, disperati e sconfitti, Marina troverà il suo posto e lo slancio per il futuro.

La Nueva Ola //

Dopo Estate 1993 – film ad altezza di bambina su un dolore sospeso che tarda ad affermarsi – Carla Simón si ancora di nuovo alla sua storia personale e compone con l’assenza. Per incarnare il suo doppio sceglie una giovane attrice debuttante, Llúcia Garcia, una rivelazione lanciata sulle acque infinite dell’Oceano Atlantico. Il film non lascia mai la sua eroina, adottata molto piccola e dopo aver perduto entrambi i genitori. Marina si reca a Vigo, in Galizia, per ritrovare la sua famiglia e la verità di cui finora è stata privata.

Un’impresa che somiglia a un’indagine, in mare e sulla terraferma, che gioca con le distanze, lo spazio e la profondità di campo. Sospesa tra due epoche, Marina è la solida promessa di vita nata da una generazione sacrificata, falciata dall’AIDS e dal silenzio. Di quei figli lasciati indietro a morire restano oggi i padri e le madri, i fratelli e le sorelle, che accolgono la nipote con un calore velato da imbarazzo e pudore. Il lutto impossibile ha depositato nei loro cuori emozioni contraddittorie: colpe, rimorsi, tarli, nostalgia.

Con grande dolcezza e bagnato dalla luce calda della Galizia, Romería è un film riparatore che si allontana progressivamente dai toni realistici, perché la verità della memoria non si trova mai nella ricerca erudita, documentaristica, ma nella fuga romanzesca dell’inconscio, per mediazione della fiction.

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