“Anatomia dell’ansia”

Un omaggio a Rocío Quillahuaman

REGIA
Rocío Quillahuaman

SCENEGGIATURA
Rocío Quillahuaman

MONTAGGIO
Rocío Quillahuaman

ANNO
2025

NAZIONALITÀ
Spagna, Perù

DURATA
ciascuna clip: 1 min.

PREMI E ONORIFICENZE

  • Terzo Premio "Diamond" (Alcine 54, 2025): Il suo primo cortometraggio d'animazione, Puriykachay, ha vinto il terzo premio nella competizione nazionale del festival Alcine - Alcalá de Henares Film Festival.
  • Borsa di Studio presso l'Accademia di Spagna a Roma (2023-2024): È stata selezionata come artista residente per la prestigiosa borsa di studio "Processi 151", durante la quale ha sviluppato proprio il corto Puriykachay, focalizzato sul conflitto di identità migrante tra Perù, Barcellona e Roma.
  • Vincitrice del Meme Battle (2019): Ha vinto questa competizione creativa durante il festival Memefest, organizzato dal CCCB - Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona.
  • Successo Editoriale: Il suo libro di memorie Marrón (2022) è stato ampiamente acclamato dalla critica spagnola, consolidando la sua posizione come una delle voci più rilevanti sulla questione razziale e l'identità migrante nella Spagna contemporanea.

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“Anatomia dell’ansia”

Un omaggio a Rocío Quillahuaman

Illustratrice e animatrice peruviana naturalizzata spagnola, Rocío Quillahuaman è una delle voci più originali e dissacranti della scena contemporanea. Con un’estetica minimale, trasforma l’ansia generazionale e le nevrosi urbane in narrazioni feroci e ironiche. Il suo lavoro esplora con onestà brutale temi come l’identità migrante, il razzismo e le contraddizioni sociali. In questa selezione di clip, il suo sguardo acuto — evocato dal cognome quechua “Falco della Luna” — mette a nudo le ipocrisie del presente, offrendo un ritratto caustico di chi lotta per il proprio spazio tra due mondi.

Cortos //

Rocío Quillahuaman: L’Urlo Minimalista del Falco della Luna
  • L’Estetica dell’Essenziale:
    Rocío non ha bisogno di sfumature. Il suo tratto è bidimensionale, grafico e crudo, quasi a voler eliminare ogni distrazione visiva per lasciare spazio alla potenza del messaggio. In un mondo saturo di filtri, la sua “estetica povera” diventa una scelta politica: la verità non ha bisogno di decorazioni.
  • L’Ansia come Motore Creativo:
    Le sue animazioni sono brevi esplosioni di iperventilazione sociale. Rocío dà voce (e volto) a quel senso di inadeguatezza tipico dei trentenni precari, trasformando l’attacco di panico e la frustrazione quotidiana in una forma d’arte catartica. Se senti il battito accelerare guardando i suoi loop, è perché sta parlando di te.
  • Identità tra due mondi:
    Il cognome Quechua, Quillahuaman (“Falco della Luna”), non è solo un’eredità, ma una prospettiva. Nata in Perù e cresciuta in Spagna, Rocío osserva l’Occidente con lo sguardo di chi lo abita ma ne riconosce le crepe. Il suo lavoro è un corpo a corpo con il razzismo sistemico e il paternalismo europeo, affrontati con un sarcasmo che non fa prigionieri.
  • L’Ironia come Atto di Resistenza:
    Le clip selezionate non sono solo intrattenimento; sono micro-documentari sulle ipocrisie contemporanee. Dalle nevrosi del mondo dell’arte alla finta inclusività aziendale, Rocío demolisce i cliché del “politicamente corretto” con una ferocia che fa ridere, ma che lascia addosso un retrogusto amaro di consapevolezza.

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