Flores para Antonio

REGIA
Elena Molina, Isaki Lacuesta

SCENEGGIATURA
Elena Molina, Isaki Lacuesta

FOTOGRAFIA
Juana Jiménez

MONTAGGIO
Mamen Díaz, Alicia González Sahagún

MUSICA
Alba Flores, Sílvia Pérez Cruz

PRODUZIONE
Flower Power Producciones, Lacoproductora, Caballo Films, Flores para Antonio la Película, Movistar Plus+

CON
Alba Flores, Antonio Flores, Lola Flores, Ana Villa, Lolita Flores, Rosario Flores, Antonio Carmona, Ariel Rot, Joaquín Sabina, Silvia Pérez Cruz

ANNO
2025

NAZIONALITÀ
Spagna

DURATA
98 min.

PREMI:

  • Premio Goya 2026: Miglior canzone originale per Alba Flores e Silvia Pérez Cruz.
    Premios Forqué 2026: Miglior Documentario
  • Premios CEC 2026: Miglior Documentario
  • Premio RTVA (Canal Sur): Riconoscimento alla produzione per la valorizzazione della cultura e dell'identità andalusa attraverso la figura di Antonio Flores.
  • Selezione Ufficiale al Festival di Siviglia 2025: Presentato come evento speciale fuori concorso, dove ha ricevuto un'accoglienza trionfale da parte di critica e pubblico.
  • Menzione Speciale per il Valore Documentale: Ricevuta in diverse rassegne dedicate al documentario musicale in Spagna per l'eccezionale recupero di materiali d'archivio inediti.

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Flores para Antonio

Flores para Antonio segue il viaggio intimo di Alba Flores alla ricerca del padre, la rockstar gitana Antonio Flores, prematuramente scomparso quando lei aveva otto anni. In quel momento, Alba smise di cantare; ma ora, diventata adulta, è determinata a ritrovare la sua voce. Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e frammenti di vita, l’attrice ricostruisce non solo la figura di Antonio, ma anche la storia della famiglia Flores, una delle più emblematiche dinastie dello star system spagnolo. In questo intreccio di memoria privata e racconto collettivo, il film compone un ritratto intimo che attraversa l’assenza, l’identità gitana e l’eredità affettiva, trasformando il cinema e la musica in strumenti di catarsi e riconciliazione.

Un tuffo imprescindibile nel cuore della cultura spagnola.

Evento Speciale //

La prima cosa a cui penso quando ricordo le riprese è che siamo riusciti a fare questo film grazie alla generosità e all’affetto di tutte le persone che hanno partecipato. È stata fondamentale la dedizione e la trasparenza della mia famiglia perché questo film fosse quello che è.

Siamo arrivati sul set sapendo che sarebbe potuto essere necessario parlare di mio padre, ma era difficile immaginare la profondità delle conversazioni che avremmo avuto davanti alle telecamere. La mattina del primo giorno di riprese, mentre preparavano il set, almeno tre persone della mia famiglia mi hanno detto che io non avevo mai chiesto di lui e che aspettavano da tempo quel momento.

Da quel momento ho capito che, al di fuori delle porte, forse stavamo facendo un film, ma al di dentro, questo sarebbe stato il passo più importante della mia vita.

Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la guida di Elena e Isaki, né senza la complicità e il rispetto di tutto il team, comprese, naturalmente, tutte le produttrici. Non stavano solo registrando le conversazioni che avevamo, stavano essendo testimoni, accompagnando con la loro sensibilità una famiglia che ricordava la vita di una persona cara che se n’è andata presto lasciando una ferita. Hanno condiviso con noi risate e lacrime. Senza quella qualità umana intorno, non saremmo mai riusciti a arrivare così in profondità.

Non so più quanti favori ho chiesto a amici e familiari per poter realizzare questo film in tempi e circostanze molto ristretti; è stato travolgente vedere quante persone, direttamente e indirettamente, si siano coinvolte e ci abbiano dato il meglio di sé per portare avanti questo progetto.

Se, come dice William Shakespeare, “l’amore è un comportamento”, io ho potuto sperimentare intorno a me, attraverso questa generosità, l’amore che si prova per mio padre e, per estensione, l’amore che si prova anche per me. È stato un bellissimo regalo inaspettato.

Alba Flores

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