MUY LEJOS

Molto lontano

REGIA
Gerard Oms

SCENEGGIATURA
Gerard Oms

FOTOGRAFIA
Edu Canet Ciscar

MONTAGGIO
Neus Ballús

MUSICA
Sílvia Pérez Cruz

PRODUZIONE
Zabriskie Films, Revolver Amsterdam

CON
Mario Casas, David Verdaguer, Ilyass El Ouahdani, Nausicaa Bonnín, Jetty Mathurin, Hanneke van der Paardt, Reinout de Vey Mestdagh, Raúl Prieto, Daniel Medrán

ANNO
2025

NAZIONALITÀ
Spagna, Paesi Bassi

DURATA
100 min.

PREMI

  • Festival di Málaga 2025 – Premio Speciale della Giuria della Critica e Miglior Attore (Mario Casas)
  • Festival Internazionale del Cinema di Guadalajara – Miglior Opera Prima

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MUY LEJOS

Molto lontano

Sergio, un trentenne spagnolo con una vita relativamente ordinata, parte con la sua famiglia per assistere a una partita di calcio a Utrecht. All’ultimo momento, prima di prendere il volo di ritorno per Barcellona, un improvviso attacco di panico lo spinge a prendere una decisione drastica: restare nei Paesi Bassi senza denaro, senza casa e senza sapere la lingua. Tagliati i legami con il suo passato, Sergio si trova ad affrontare la solitudine, l’incertezza e il confronto con una realtà fatta di precarietà, identità e desiderio di appartenenza, cercando in un contesto nuovo la propria verità interiore.

La Nueva Ola //

Con Molt lluny, Gerard Oms realizza il suo primo lungometraggio con una voce cinematografica decisa e personale, trasferendo sullo schermo un’esperienza di disorientamento esistenziale che assume la forma di una riflessione profonda su identità, appartenenza e vulnerabilità. Lontano da qualsiasi spettacolarizzazione, il film costruisce la sua forza narrativa attraverso un realismo sottile e immersivo: la macchina da presa osserva Sergio nelle sue piccole azioni quotidiane, nelle pause e nei silenzi, rivelando progressivamente la fragilità di un personaggio che fatica a riconoscere se stesso al di fuori delle aspettative sociali e familiari.

La fotografia di Edu Canet Ciscar contribuisce in modo significativo alla tessitura emotiva dell’opera, restituendo una Utrecht percepita non come meta turistica ma come spazio dalle luci fredde e atmosfere ambigue, specchio dell’isolamento interiore del protagonista. La musica di Sílvia Pérez Cruz si inserisce con delicatezza, accompagnando l’evoluzione psicologica con una sensibilità che favorisce l’introspezione piuttosto che la retorica. La precisione del montaggio di Neus Ballús favorisce un ritmo misurato che lascia spazio alla contemplazione e alla riflessione, rendendo ogni sequenza parte di un movimento coerente verso l’esplorazione di sé.

La performance di Mario Casas è stata ampiamente riconosciuta dalla critica come una delle più intense della sua carriera, capace di attraversare con naturalezza e autenticità le oscillazioni emotive di Sergio. Accolto con premi e riconoscimenti nei principali festival spagnoli e latinoamericani, Molt lluny conferma la capacità di Oms di trattare temi complessi — dalla crisi personale alle questioni di classe, identità e appartenenza — con uno sguardo attento alle dinamiche sociali contemporanee senza scadere in cliché narrativi, rendendo il film una delle opere più significative del cinema spagnolo recente.

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