MASPALOMAS

Maspalomas

REGIA
José Mari Goenaga e Aitor Arregi

SCENEGGIATURA
José Mari Goenaga

FOTOGRAFIA
Javi Agirre Erauso

MONTAGGIO
Maialen Sarasua Oliden

MUSICA
Aránzazu Calleja

PRODUZIONE
Irusoin, Moriarti Produkzioak,

CON
José Ramón Soroiz, Nagore Aranburu, Kandido Uranga, Zorion Eguileor, Kepa Errasti

ANNO
2025

NAZIONALITÀ
Spagna

DURATA
115 min.

RICONOSCIMENTI

Presentato in concorso alla 73ª edizione del San Sebastián International Film Festival;

  • Concha de Plata per la migliore interpretazione principale (José Ramón Soroiz)

9 nominazioni ai Premi Goya 2026, incluse Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore e vari riconoscimenti tecnici

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MASPALOMAS

Maspalomas

Vicente, 76 anni, vive liberamente la sua vita a Maspalomas, godendosi il sole, le feste e la propria identità da uomo gay fino a quando un incidente imprevisto lo costringe a tornare nella sua città natale, San Sebastián, e a ricongiungersi con la figlia che aveva abbandonato anni prima. Costretto a vivere in una casa di riposo, si trova a confrontarsi con un ambiente conservatore che lo spinge a nascondere nuovamente la sua sessualità. In questo nuovo contesto, Vicente deve chiedersi se gli resta abbastanza tempo per fare pace con se stesso e con gli altri, affrontando il peso dei ricordi e la possibilità di una riconciliazione interiore.

La Nueva Ola //

Maspalomas rappresenta un’opera significativa nella filmografia dei Moriarti — la coppia di registi formata da José Mari Goenaga e Aitor Arregi — per la sua capacità di affrontare con sincerità e delicatezza un tema raramente esplorato: la condizione degli uomini LGTBI+ nella terza età e i compromessi a cui spesso sono costretti per conformarsi alle aspettative sociali. La sceneggiatura di Goenaga, incarnata con grande genuinità da José Ramón Soroiz, costruisce un personaggio che si muove tra desiderio di libertà e paura del giudizio, trasformando la narrazione in un viaggio emotivo tanto personale quanto universale.

La regia congiunta di Arregi e Goenaga si distingue per un equilibrio tra realismo e poesia visiva: la fotografia di Javi Agirre Erauso cattura la luce e i colori delle Canarie con sensibilità, contrapponendoli alle atmosfere più cupe e costrittive della casa di riposo, riflettendo così il conflitto interno del protagonista. La colonna sonora di Aránzazu Calleja accompagna con discrezione i momenti più intimi, mentre il montaggio di Maialen Sarasua Oliden costruisce un ritmo che valorizza le transizioni emotive del personaggio, evitando stereotipi melodrammatici.

Critici come Ricardo Rosado hanno elogiato il film come “un’ode alla speranza e alla possibilità di accettarsi a qualsiasi età”, sottolineando la finezza con cui la pellicola tratta la complessità della sessualità e dell’identità sociale nella terza età. Maspalomas non si limita a raccontare una storia di ritorno al “guardaroba” emotivo e sociale, ma interpella lo spettatore su temi più ampi come la fragilità delle conquiste personali e l’importanza di vivere autenticamente fino alla fine.

È un film che, pur radicato nella specificità geografica e culturale spagnola, parla con onestà e potenza a un pubblico internazionale, confermando la maturità artistica dei suoi autori e la forza di una narratività che unisce intimità psicologica e impegno sociale.

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