Cuerpo celeste

Corpo celeste

REGIA
Nayra Ilic García

SCENEGGIATURA
Nayra Ilic García

FOTOGRAFIA
Sergio Armstrong

MUSICA
Davìd Tarantino

PRODUZIONE
Planta, Horamagica, dispàrte, Oro Films

CON
Helen Mrugalski, Daniela Ramire, Néstor Cantillana, Mariana Loyola, Nicolás Contreras

ANNO
2025

NAZIONALITÀ
Cile, Italia

DURATA
97 min.

PREMI

  • Tribeca Film Festival 2025: Premio Spaciale della Giuria
  • Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano de La Habana 2025: Premio Spaciale della Giuria
  • Festival de Cine de Guadalajara 2025: Menzione Spaciale della Giuria
  • Festival de cine de San Sebastián: Premio Egeda Platino, Horizontes Latinos
  • Giffoni Film Festival 2025: Generator +16

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Cuerpo celeste

Corpo celeste

Cile, estate 1990. Mentre la dittatura di Pinochet volge al termine, la quindicenne Celeste trascorre le vacanze con la famiglia in una remota spiaggia nel deserto di Atacama. L’improvvisa scomparsa del padre manda in frantumi la sua adolescenza e getta la madre in una spirale discendente. Mesi dopo, attratta dalla notizia di un’eclissi solare, Celeste fa ritorno in quel luogo, ma nulla è come prima. Premio Speciale della Giuria al Tribeca, l’opera seconda di Nayra Ilic García, cela una potente metafora collettiva: il trauma personale specchia quello di una nazione che, tra ombre e nuove luci, cerca la propria identità dopo il buio.

Latinoamericana //

Cuerpo Celeste è un film realizzato con grande cura tecnica e sensibilità emotiva. Il ritmo misurato e riflessivo permette di immergersi nei personaggi e nei loro conflitti, trasformando la narrazione in un’esperienza introspettiva e coinvolgente.

Il contesto sociopolitico cileno, sullo sfondo della recente dittatura e della lenta rinascita nazionale, è integrato in maniera naturale e mai didascalica, offrendo uno sguardo sensibile sulla memoria storica e sul peso che la repressione politica ha sulla crescita dei giovani. Il tema dell’adolescenza viene affrontato con delicatezza e freschezza, evitando cliché e mostrando come i personaggi costruiscano il loro percorso in un mondo complesso e in trasformazione.

La fotografia di Sergio Armstrong, con i suoi toni caldi e terrosi, crea un senso tangibile del luogo e del tempo, mentre lo score di David Tarantino si integra perfettamente con l’ambiente, trasformando il suono delle onde in una presenza quasi viva.

Il cast offre interpretazioni autentiche e misurate: la Mrugalski, in particolare, dà vita a Celeste con delicatezza e forza tranquilla, sostenendo con grazia il nucleo emotivo del film.

In definitiva, Cuerpo Celeste è un film onesto e toccante, capace di emozionare grazie alla sua autenticità, alla sensibilità con cui affronta storia e memoria, alle interpretazioni convincenti e alla raffinata cura tecnica, confermando la maturità e la profondità del secondo lavoro della regia.

 

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