La casa
La casa
REGIA
Álex Montoya
SCENEGGIATURA
Álex Montoya, Joana M. Ortueta
FOTOGRAFIA
Guillem Oliver
MUSICA
Fernando Velázquez
PRODUZIONE
RAW Producciones, Nakamura Films, Haciendo la casa, RTVE
CON
David Verdaguer, Luis Callejo, Óscar de la Fuente, Olivia Molina, María Romanillos, Lorena López, Marta Belenguer, Jordi Aguilar, Tosca Montoya e Miguel Rellán.
ANNO
2024
NAZIONALITÀ
Spagna
DURATA
83 min.
PREMI:
- Festival de Málaga 2025: Miglior Film, Miglior Sceneggiatura, Premio del Pubblico.
- Premi Feroz 2025: Miglior attore non protagonista per Óscar de la Fuente
- Premi Lola Gaos 2025: Miglior Film; Miglior sceneggiatura; Miglor attore protagonista per David Verdager; Miglior attrice protagononista per Lorena López.
- Premi Goya 2025: 2 nomination
- In Concorso al São Paulo International Film Festival, al Mar del Plata International Film Festival
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La casa
La casa
Basato sull’omonima graphic novel di Paco Roca, il film segue tre fratelli che si riuniscono, poco dopo la morte del padre, nella casa di campagna dove trascorrevano le estati dell’infanzia. Quella che dovrebbe essere una semplice operazione di pulizia per mettere in vendita la casa si trasforma in un viaggio emotivo tra ricordi e segreti.
Osannato per la forza emotiva, il film è stato un vero caso in Spagna, sbancando al botteghino dopo aver vinto il Premio del Pubblico e come Miglior Sceneggiatura al Festival di Malaga.
Paco Roca, tra i più celebri illustratori europei, racconta che La casa è nata da un’esperienza profondamente personale: tornare nella casa di famiglia, che per anni era stata solo uno sfondo della sua infanzia, e riscoprire i ricordi e le emozioni che vi erano custoditi. Parlare e disegnare di quei luoghi gli ha permesso di sentire di nuovo la presenza del padre e di comprendere l’importanza dei piccoli oggetti, delle stanze e dei dettagli che, silenziosamente, raccontano una vita intera.
La Nueva Ola //
Chi non ha mai vissuto conflitti familiari quando l’elemento di unione dei genitori è venuto a mancare? E chi non si è trovato in disaccordo di fronte alla divisione o alla gestione di un’eredità promessa? È proprio questo il tema di La casa, ambientato in una sola abitazione e nell’arco di pochi giorni.
Tre fratelli – interpretati dal magistrale David Verdaguer (fresco del suo secondo Goya per Saben aquell), da Lorena López (talento valenciano da tenere d’occhio) e da Óscar de la Fuente, che dà vita con grande intensità al personaggio più sgradevole della storia – si ritrovano dopo la morte del padre (Luis Callejo), per decidere se vendere la casa delle estati condivise o se uno di loro debba conservarla.
Come spesso accade in queste circostanze, l’incontro si trasforma in scontro: riaffiorano rancori, invidie, vecchie competizioni e, soprattutto, ruoli mai superati, radicati fin dall’infanzia.
Se a prima vista la trama può sembrare poco originale, La casa conquista grazie all’empatia dei suoi personaggi e alle situazioni in cui è facile riconoscersi. Da segnalare anche le interpretazioni degli attori non protagonisti – Olivia Molina, Marta Belenguer, Miguel Rellán e María Romanillos – che arricchiscono ulteriormente il film. Il tutto è accompagnato da un uso raffinato e sensibile della musica e della macchina da presa, capace di esaltare i dettagli e restituire intimità.
Il risultato è un’opera che ci porta in un territorio universale e profondo, dove dolore e ricordi riaffiorano, evocando momenti tristi, emozionanti e complessi delle nostre relazioni familiari. Non a caso, il film ha suscitato non solo applausi, ma anche molte emozioni.